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ottobre 2019

Nel mese di ottobre 2019 è stato pubblicato il numero XCVIII, 2018 della rivista sociale “Memorie Storiche Forogiulilesi”. Questo l’indice:



STUDI

Vittoria Mansutti, Egidio Screm, Contributo per una ricostruzione degli interni del duomo di Udine e della loro iconografia all'inizio del XVII secolo

Clotilde Fino, Un autografo inedito del cardinale Giovanni Dolfin

Flavia De Vitt, 1479: come e perché i Servi di Maria si stabilirono a Udine

Stefano Perini, L'incursione francese del 1703 ad Aquileia e un dipinto


NOTE E DOCUMENTI

Leonardo Malatesta, Novembre 1917. La difesa al forte di Monte Festa

Maurizio Buora, Una vittima dimenticata del terremoto del 1976: l'epigrafe del 1520 sul campanile di Tricesimo

Gianfranco Ellero, Fraforeano da feudo a fondo chiuso

Marialuisa Bottazzi, Studi sul monastero di S. Maria d'Aquileia


RECENSIONI E SEGNALAZIONI


A cura di Enrico Petris, Gianfranco Ellero, Federico Vidic



NECROLOGI


Anna Maria Masutti


Luigi Tavano



ATTI


Atti ufficiali della Deputazione.



ottobre 2019

Nel 2018 è stato pubblicato il volume Gorizia. Studi e ricerche per il LXXXIX Convegno della Deputazione di Storia Patria per il Friuli, a cura di S. Cavazza e P. Iancis, Udine 2018.

Questo l’indice:

Rajko Bratož, La battaglia del Frigidus (394 d.C.) nelle ricerche degli ultimi vent'anni

Riccardo Cecovini, Tracce di impianti di parcelizzazione agraria di età romana nella piana di Salcano

Sebastiano Blancato, Fra Mossa e Lucinico nel 1262

Silvano Cavazza, I primi decenni della contea asburgica di Gorizia

Federico Vidic, Le missioni diplomatiche di Giovanni Pompeo Coronini

Paolo Iancis, «Bastonate» per la rivoluzione. Il difficile esordio della nuova agricoltura nel Goriziano

Rudj Gorian, I «calcoli barzelliniani». Studi e opere del buchhalter Gian Giuseppe Barzellini tra editoria goriziana, stampa italiana, ricezione europea

Alessio Stasi, Ritratti goriziani della collezione Coronini di San Pietro

Donatella Porcedda, «Ad onore sempre e gloria di cotesta itala sua terra». La donazione Ascoli alla città di Gorizia


maggio 2019

Celebrazione del centenario della Deputazione di Storia Patria per il Friuli










ottobre 2018


CONVEGNO



Luigi Lanzi a Udine


1796-1801


Storiografia artistica, cultura antiquaria e letteraria


nel cuore d’Europa tra Sette e Ottocento


 

Convegno di Studi


Udine, 21, 22, 23 novembre 2018


Salone d’onore “G. Pelizzo” della Società Filologica Friulana – v. Manin, 18


 

Dalla fine del 1796 all’ottobre del 1801 il grande storico dell’arte abate Luigi Lanzi (1732-1810) soggiornò a Udine, in seguito alla situazione politica creatasi dopo le guerre napoleoniche, ospite presso il collegio dei barnabiti e per un breve periodo della famiglia Belgrado.


Il lustro friulano fu particolarmente importante per l’abate Lanzi, che durante quel periodo, nonostante le precarie condizioni di salute, iniziò la nuova edizione della Storia pittorica, che era appena stata edita a Bassano nel 1795-1796, si dedicò a fondamentali studi di carattere antiquario e alla stesura di un celebre testo di carattere spirituale, rivolto al culto del Sacro Cuore di Gesù.


Grazie a una simile presenza, per cinque anni Udine fu uno dei principali centri della vita intellettuale italiana, dove confluivano le tante missive dei corrispondenti lanziani, ricche di informazioni artistiche e più in generale di notizie di carattere culturale. Inoltre, i principali esponenti dell’erudizione locale restarono profondamente influenzati dal contatto con il grande studioso, che da parte sua si interessò anche della storia artistica friulana.


Il periodo udinese del Lanzi si colloca in un momento di particolare importanza della storia europea, durante il quale il panorama politico-istituzionale fu completamente sconvolto e soprattutto in quel momento presero avvio le spoliazioni del patrimonio artistico italiano per mano francese. Un evento, quest’ultimo, che oltre a stravolgere il panorama dei luoghi d’arte di gran parte della penisola, suscitò una serie di reazioni, sia in Francia sia in Italia, con un dibattito sulla tutela, cui partecipò, sebbene con cautele, pure Lanzi. Inoltre, tra il 1796 e il 1801, ebbero luogo esperienze di notevole rilievo per la storiografia artistica (ad opera di Séroux d’Agincourt, Quatremère de Quincy, Fiorillo), per l’arte (ad esempio l’attività di Canova) e la letteratura (grazie ad Alfieri, Monti e Foscolo), l’eco delle quali raggiunse anche l’abate Luigi.


Episodi e vicende di tale portata meritano un’ampia e profonda riflessione, attraverso un convegno di studi, in cui esperti di vari settori possano confrontarsi sui diversi aspetti dell’attività dell’abate. In particolare, saranno approfonditi i modi in cui fu approntata la nuova e definitiva edizione della Storia pittorica, che sarà pubblicata nel 1809, così come gli altri studi svolti da Lanzi mentre si trovava a Udine. Nondimeno, questo appuntamento sarà l’occasione per analizzare il riflesso della presenza di una tale personalità sul contesto friulano-veneto, con speciale attenzione alle figure di Angelo Maria Cortenovis, Antonio Bartolini, Fabio di Maniago, Giovanni Battista De Rubeis, oltre a Mauro Boni, Bartolomeo Gamba, Giovanni de Lazara, Jacopo Morelli e Daniele Francesconi.


 

Comitato scientifico: Giuseppe Bergamini, Liliana Cargnelutti, Ilaria Miarelli Mariani, Paolo Pastres, Massimiliano Rossi.

Convegno a cura di Paolo Pastres.

 

PROGRAMMA

 

Mercoledì 21 novembre 2018

 

15.00-15.45 Indirizzi di saluto


Giuseppe Bergamini - Presidente della Deputazione di Storia Patria per il Friuli


Tiziana Gibelli - Assessore alla Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Pietro Fontanini - Sindaco di Udine


Massimiliano Rossi - Presidente SISCA

 

I Sessione


Lanzi e Udine: un approdo nell’Europa in tempesta


Presiede Caterina Furlan

15.45 -17.00


Paolo Pastres - Curatore


Preludio a un Convegno su Lanzi a Udine


Paolo Foramitti -Le Souvenir Napoléonien – Delegazione Nord Italia


1796-1801. L’Europa in guerra attraversa la Patria del Friuli


Sandro Piussi - Direttore Archivi e Biblioteche dell’Arcidiocesi di Udine


L’Arcidiocesi di Udine a fine Settecento

Coffee break

17.30 - 19.00


Fabiana Savorgnan Cergneù di Brazzà - Università degli Studi di Udine


Cultura letteraria di fine Settecento a Udine


Michela Catto - Università di Modena e Reggio Emilia


L'identità dei gesuiti nell'epoca della soppressione: le lettere di Luigi Lanzi

Dibattito


 

Giovedì 22 novembre 2018


 

II Sessione


Lanzi a Udine: cinque anni di studi, amicizie e dibattiti culturali


Mattino Presiede Rosanna Cioffi

9.30 - 11.00


Giuseppe Bergamini - Deputazione di Storia Patria per il Friuli


Giovanni Battista De Rubeis ritrattista di Luigi Lanzi


Liliana Cargnelutti - Deputazione di Storia Patria per il Friuli


Demanializzazione dei beni ecclesiastici e dispersione di beni artistici nella Udine napoleonica


Matteo Venier - Università degli Studi di Udine


Cultura letteraria del clero udinese all'epoca del Lanzi


Coffee break

11.30 - 13.00


Paolo Pastres - Deputazione di Storia Patria per il Friuli


Primizie udinesi del Lanzi per l’edizione della Storia del 1809


Massimiliano Rossi - Università del Salento – Presidente SISCA


Una lezione di metodo: l'elogio lanziano di Angelo Maria Cortenovis


Discussione


Pranzo


 

Pomeriggio Presiede Orietta Rossi Pinelli

15.30 - 16.30


Renzo Rabboni - Università degli Studi di Udine


Nel segno del collezionismo: Tomitano, Bartolini e Lanzi


Luca Caburlotto - Direttore, Polo museale del Friuli Venezia Giulia


Tra Udine, Padova e Bassano. Bartolomeo Gamba, Giovanni de Lazara e il “nostro ottimo abate Lanzi”


Coffee break

17.00 - 19.00


Giovanna Perini Folesani - Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"


Il taccuino cosiddetto bolognese, 1782-1794


Emanuele Pellegrini - IMT - Scuola Alti Studi, Lucca


I luoghi della Storia: Luigi Lanzi tra centro e periferia


Dibattito


 

Venerdì 23 novembre 2018


 

III Sessione


Nuova storia dell’arte e prospettive culturali tra Sette e Ottocento


Presiede Massimiliano Rossi

9.30 - 10.30


Chiara Gauna - Università degli Studi di Torino


Fortuna europea della Storia Pittorica: plagi, abrégés, traduzioni e riedizioni


Carolina BrookStorica dell’Arte, Roma


L’Utilizzo del pensiero di Luigi Lanzi nelle campagne di requisizione napoleoniche


Coffee break

11.00 - 13.00


Ilaria Miarelli Mariani - Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti - Pescara


Il "laboratorio grafico" dell’" Histoire de l'Art" di Seroux d'Agincourt tra storiografia e documentazione del "perduto"


Susanne A. Meyer - Università di Macerata.


Per una storia dell'arte europea. Da Lanzi a Fiorillo

Discussione





Pubblicazione recentemente edite:



Friuli 1866. Documenti, fonti e cronache sull’unione al Regno d’Italia, a cura di PAOLO PASTRES, Udine, Deputazione di Storia Patria per il Friuli 2018, pp. 512, con 22 immagini.


Il volume raccoglie un’ampia serie di documenti che riguardano l’anno in cui il Friuli si unì al Regno d’Italia. Quegli epocali eventi sono stati ricostruiti con la selezione dei principali testi legislativi che regolarono il territorio friulano dal giugno al dicembre 1866: mesi in cui si svolse la III Guerra d’Indipendenza, con il successivo trattato di pace, per passare poi al plebiscito sull’unione e alle elezioni politiche e amministrative. A tali fonti sono affiancate le missive che il Commissario regio Quintino Sella inviava al governo. Inoltre, trovano spazio molti interventi giornalistici, insieme a cronache letterarie, che restituiscono il clima del momento.



Annales Civitatis Utini (1347-1353, 1375, 1380), a cura di VITTORIA MASUTTI E ANNAMARIA MASUTTI, introduzione di ELISABETTA SCARTON, Udine, Deputazione di Storia Patria per il Friuli / Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli, 2018, pp.552, con 16 illustrazioni a colori e 8 in bianco e nero fuori testo.


Il primo volume degli Annales udinesi di cui Vittoria e Anna Maria Masutti hanno curato l’edizione è una fonte straordinariamente ricca di informazioni: un serbatoio al quale chiunque può attingere per inseguire diversi filoni di indagine. Costituisce un variegato spaccato della vita in Udine a metà del XIV secolo in tutti i suoi aspetti. Gli Annales sono ricchi di notizie sul funzionamento del comune della città e sul suo rapporto con il patriarca e il capitano, ma anche con il parlamento della Patria e con le questioni del territorio limitrofo; sul sistema economico (monete e falsi, pesi e misure, appalti di dazi, interventi di prestatori di denaro, esercizi di botteghe, attività di artigiani e professionisti). Offrono scorci sul tessuto urbano e sui beni comuni (edifici del potere, pozzi, rogge, mulini, strade, piazze, torri campanarie, pese pubbliche, pescherie e macelli, mercati…); sui luoghi della giustizia, di culto e di accoglienza. Permettono di indagare sulla cultura e la circolazione dell’informazione rappresentate dalle figure di cancellieri e notai, da scuole e maestri, palio e feste civiche, ma anche sulla lingua e infine sono un riflettore puntato sulla società in genere (onomastica e professioni non solo di personaggi noti come di patriarchi o di membri delle principali casate cittadine, ma anche di quanti, i più numerosi, hanno lasciato traccia di sé proprio per aver avuto il destino di essere stati citati nelle riunioni del Consiglio).



I cimiteri ebraici del Friuli. Cividale, Udine, San Daniele, San Vito al Tagliamento, a cura di P. C. Ioly Zorattini, M. Perani, A. Spagnuolo. Studi di E. D’Antonio, M. Del Bianco, P. C. Ioly Zorattini, V. Marchi, M. Perani, A. Spagnuolo, G. Tomasi, Firenze, Giuntina, Udine, Deputazione di Storia Patria per il Friuli 2018.


Il volume edito nella prestigiosa collana «Corpus Epitaphiorum Hebraicorum Italiae» fondata nel 2008 e diretta da Mauro Perani è dedicato ai cimiteri ebraici del Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di un’opera importante per la cultura del Friuli in quanto, oltre alla storia degli ebrei nelle singole località, presenta la catalogazione completa, la traduzione e lo studio di tutte le epigrafi superstiti dei rispettivi cimiteri offrendoci un prezioso spaccato della cultura e della mentalità ebraica tra il XV e il XXI secolo. I testi delle lapidi costituiscono infatti una fonte materiale di notevole importanza per la prosopografia degli ebrei tra dal Medio Evo all’ Età contemporanea in quanto riportano a volte dei dati che illuminano le personalità dei defunti sottraendole all’anonimato ed inserendole in precisi contesti culturali e sociali.

Va sottolineato che l’opera ha il merito di contribuire alla salvaguardia di un patrimonio culturale, le epigrafi cimiteriali, altrimenti a rischio di estinzione ad opera degli agenti atmosferici e di altre cause come appare dal confronto fra foto delle stesse lapidi scattate in tempi diversi che evidenziano il forte deterioramento e la scarsa leggibilità delle epigrafi nelle ultime e più recenti fotografie del cimitero ebraico di San Daniele del Friuli.




Una particolare iniziativa della Deputazione e della Fondazione Friuli

 

 

Il territorio friulano è ricco di monumenti d’arte di grande interesse non sempre adeguatamente conosciuti dal largo pubblico. Soprattutto sono pressoché sconosciute le vicende storiche che hanno portato alla nascita ed all’abbellimento di tanti edifici sacri.

Ciò  si spiega, in parte almeno, con il fatto che le pubblicazioni dedicate alle maggiori opere d’arte sono per lo più lussuose, di grande formato, ed hanno prezzi non proprio accessibili a tutti.

Per offrire ai visitatori di una chiesa uno strumento di conoscenza agile, ma nel contempo scientificamente corretto, in alcuni paesi europei (Germania, Austria, Slovenia …) sono state edite delle piccole guide che hanno riscosso notevole successo.

Con questo spirito la Deputazione di Storia Patria per il Friuli, da sempre impegnata nella diffusione della cultura storico-artistica del territorio, e la Fondazione Friuli, il cui forte impegno per la cultura è ben noto, hanno avviato una collana di guide di formato tascabile (17x12 cm), con 40-60 pagine riccamente illustrate (da 35 a 50 immagini tutte a colori), relative agli edifici particolarmente significativi delle province di Udine e Pordenone, affidando il compito della ricerca ad affermati studiosi, a giovani e validi laureati delle nostre università, ad appassionati ricercatori locali.  Convinta della bontà dell’iniziativa, la Regione Friuli Venezia Giulia ha disposto che alcune guide siano edite anche in lingua straniera.

Fino ad oggi sono state edite 85 guide in lingua italiana e 15 in altre lingue (friulano,inglese,tedesco,francese,sloveno).   Vedi ------ > Pubblicazioni

 

 

Udine - Chiesa di Santa Maria di Castello

Le Chiese di Valvasone

Le Chiese di Cervignano

L'abbazia di Rosazzo





settembre 2016


E' stato pubblicato nel mese di luglio 2016 il seguente volume:


LILIANA CARGNELUTTI, GIUSEPPE BERGAMINI, ANNA FRANGIPANE, Gli Antonini, cittadini di Udine, signori di Saciletto (secoli XV-XX), con saggio introduttivo di LAURA CASELLA, Udine, Deputazione di Storia Patria per il Friuli / Gaspari editore, 2016.


Gli Antonini, cittadini di Udine, signori di Saciletto (secoli XV-XX)

Il volume ricostruisce sulla base di una ricca e per lo più inedita documentazione la storia di una famiglia, gli Antonini, che nel Quattrocento iniziano a costruire una solida fortuna economica a partire da attività agro-silvo-pastorali che poi ampliano con i commerci, con sede prima in Amaro, successivamente in Venzone. Agli inizi del Cinquecento alcuni Antonini si portano a Udine dove, abbandonate le imprese commerciali, vengono accolti nell’ordine nobile e investono in possessi fondiari. Il volume segue le varie linee in cui si divide la famiglia e le loro politiche, dando spazio alle strategie matrimoniali, alle forme di trasmissione e salvaguardia patrimoniale, alla costruzione di una ‘onorabilità’ pubblica, all’ascesa cetuale fino all’ingresso nel Parlamento della Patria secondo i modi della società friulana di Antico Regime, con partecipazione alle scelte dei poteri locali insieme con la volontà di stabilire un rapporto privilegiato con il potere centrale. La famiglia – o meglio le famiglie - Antonini presentano la loro immagine anche attraverso i palazzi di città e le ville di campagna, qui rivisitati nella loro storia e nelle loro forme anche attraverso una ricca documentazione fotografica. Nell’Ottocento inizia la decadenza economica degli Antonini, come del resto avviene anche per altre grandi famiglie (Savorgnan, Manin), pur esprimendo ancora personalità di rilievo, come Prospero, patriota, emigrato politico a Torino, storico, sostenitore dell’unità di un Friuli che soltanto circostanze storiche hanno diviso tra Veneto e stati ereditari degli Asburgo, nel 1866 primo friulano nominato senatore del Regno. La vicenda degli Antonini si chiude negli Stati Uniti, a New York, dove emigra a fine Ottocento uno degli ultimi esponenti della famiglia. La storia pubblica e privata, economica e politica, culturale e sociale degli Antonini diventa in questo volume un modo per leggere anche la storia del Friuli.